PERCHE’ MEDITARE
“Non meditiamo per sentirci a nostro agio. In altre parole non meditiamo per stare bene sempre e comunque…per altri versi lo scopo della meditazione non è neppure quello di stare male. Piuttosto la meditazione ci offre l’opportunità di rivolgere un’attenzione aperta e compassionevole a tutto ciò che accade. Lo spazio meditativo è ampio come il cielo, abbastanza vasto da accogliere tutto ciò che si manifesta. Nella meditazione i nostri pensieri e le nostre emozioni possono essere come nuvole che rimangono per un po’ e poi se ne vanno. Buono, confortevole e piacevole o difficile e doloroso, sono tutte cose che vanno e vengono. Quindi lo scopo della meditazione è di ….rimanere presenti a noi stessi qualunque cosa accada, senza etichettare tutto come buono o cattivo, giusto o sbagliato, puro o impuro. Se la meditazione fosse solo una questione di star bene, rischieremmo di trovarci spesso a pensare che in quello che facciamo deve esserci qualcosa di sbagliato…Una condizione ricorrente tra i praticanti…è quella della noia, di un’irrequietezza accompagnata da schiena a pezzi e ginocchia doloranti, dove a volte a farti male è la mente stessa…La meditazione è una questione di apertura compassionevole, di sviluppare la capacità di essere presenti a se stessi e alla propria condizione attraverso esperienze di ogni tipo. Nella meditazione sei con il cuore e la mente aperta alle difficoltà e alle gioie della nostra esistenza, così com’è” (Pema Chodron)
“Per cominciare a praticare la meditazione hai bisogno di poche cose. Di fatto, tutto ciò di cui hai bisogno sei tu…Semplicemente cominci. Cominci lì dove ti trovi. Magari ti senti la persona più stressata del pianeta o sei perdutamente innamorata, oppure hai sei figli e un lavoro a tempo pieno, o stai passando una nottataccia o stai attraversando un periodo di depressione. Ovunque tu sia, puoi cominciare da lì. Per cominciare a praticare la meditazione non hai bisogno di cambiare nulla” (Pema Chodron)
